Aumento tasse sui liquidi per sigaretta elettronica 2026: cosa cambia davvero
- Monica
- 6 Gennaio 2026
- Normative sigaretta elettronica
Indice dei contenuti
ToggleIntroduzione
Negli ultimi giorni mi avete chiesto e scritto in tanti:
“Monica, ma è vero che aumentano di nuovo le tasse sui liquidi?”
La risposta è sì.
Quella completa è: sì, ed è bene capirlo bene per non fare confusione.
Ho deciso quindi di scrivere questo articolo per spiegare in modo easy e chiaro cosa prevede il nuovo aumento d’imposta sui liquidi per sigaretta elettronica nel 2026, da dove nasce, cosa comporterà davvero per chi li utilizza e per chi, come noi, ci lavora ogni giorno.
Da dove nasce questo nuovo aumento di tassa
L’aumento dell’imposta sui liquidi da inalazione non è una decisione improvvisa, ma fa parte della Legge di Bilancio 2026, scritta negli ultimi mesi del 2025 e approvata ufficialmente a fine dicembre 2025 (precisamente il 30 dicembre).
Puoi consultare il testo ufficiale della Legge di Bilancio 2026 nel sito del Senato della Repubblica Italiana (Gazzetta Ufficiale – Parlamento) QUI
All’interno della manovra sono stati confermati gli aumenti progressivi delle accise sui liquidi per sigaretta elettronica, sia con nicotina che senza nicotina.
Una linea già tracciata negli anni precedenti e che, purtroppo, continua anche nei prossimi (ne abbiamo parlato in questo approfondimento qui)
Cosa cambia nel 2026 rispetto al 2025
A partire dal 1° gennaio 2026, l’imposta di consumo sui liquidi da inalazione per sigaretta elettronica è:
per i liquidi contenenti nicotina = 0,169552€ per millilitro (passando dal 15% nel 2025 al 18% nel 2026)
per i liquidi e gli aromi senza nicotina = 0,122454€ per millilitro (passando dal 10% nel 2025 al 13% nel 2026)
Questo significa che:
- per un flacone da 10 ml contenente nicotina, come per esempio liquidi pronti e booster di nicotina stessa è 0,169552€ × 10 ml = 1,69552 € di imposta totale
- per un flacone da 10 ml senza nicotina, come per esempio liquidi minishot e aromi concentrati è 0,122454€ × 10 ml = 1,22454€ di imposta totale
- per un flacone da 20 ml senza nicotina, come per esempio i classici liquidi shot scomposti è 0,122454€ × 20 ml = 2,44908€ di imposta totale
E no, purtroppo non finisce qui. La stessa legge prevede aumenti graduali anche per gli anni successivi, con percentuali che continueranno a crescere nel 2027 e nel 2028.
Voglio ricordarvi comunque che tutti i valori indicati sono stabiliti per legge e, di conseguenza uguali per tutti gli operatori del settore che, di conseguenza, incidono direttamente sul prezzo finale.
Qui potete leggere il documento ufficiale, direttamente dal sito di ADM (agenzia Dogane e Monopoli)

Il cambiamento in arrivo
Questa è una cosa importante, che voglio chiarire subito. Attualmente (3 gennaio 2026), sul nostro e-commerce, i prezzi sono ancora calcolati sulle accise 2025, ma andranno aggiornati in base alle nuove imposte 2026 (con relativa correzione del valore dell’accisa in ogni pagina).

Questo significa solo che quando una legge entra in vigore, serve un adeguamento tecnico reale, che coinvolge fornitori, importatori, listini e magazzini. Preferisco specificarlo oggi, piuttosto che far pensare domani: “Ma perché questo liquido costa di più?”
Una mia considerazione sull’aumento continuo
Se ci fosse una competizione mondiale di “chi aumenta più spesso le tasse”, probabilmente l’Italia (quantomeno in questo settore) sarebbe in lizza per qualche medaglia. Per i liquidi da inalazione la ricetta è questa: ogni anno si aumenta un po’, poi si guarda l’anno dopo e così via, come se fosse una serie TV con troppe stagioni e troppi colpi di scena caotici e confusionari.
Nel frattempo, mi metto le mani nei capelli per correggere tutti i nuovi importi delle accise dei prodotti presenti sul sito…un perfetto inizio per questo 2026.
Perché è importante conoscere l’imposta
C’è un aspetto di cui si parla poco, ma che secondo me è fondamentale chiarire: sapere che esiste un’imposta sui liquidi per sigaretta elettronica aiuta anche a leggere meglio i prezzi e il mercato.
Quando vedi un liquido o un aroma proposto a un prezzo eccessivamente basso, la domanda da farsi non è “che affare!”, ma piuttosto:
- è un prodotto regolarmente tassato?
- è conforme alla normativa italiana?
In Italia, i liquidi da inalazione sono soggetti ad accisa gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Questo significa che ogni prodotto regolare:
è registrato;
è provvisto obbligatoriamente di sigillo fiscale (ne abbiamo parlato qui)
include nel prezzo finale anche l’accisa prevista per legge;
Prezzi troppo bassi, soprattutto se fuori mercato, possono indicare prodotti non conformi, non correttamente dichiarati o provenienti da canali poco chiari. E no, non è allarmismo: è semplicemente come funziona il sistema.
Conoscere l’imposta non serve solo a capire perché i prezzi aumentano, ma anche a tutelarsi come consumatori, scegliendo prodotti sicuri, legali e correttamente gestiti lungo tutta la filiera, dal produttore fino al negozio.
Ed è anche per questo che continuo a dire che informarsi bene è sempre la prima forma di risparmio, molto più di un prezzo stracciato visto al volo online o in qualche negozietto sperduto.
In conclusione
Il mio consiglio, come sempre, è e rimane uno solo:
informarsi, chiedere, confrontarsi.
Noi di SvapoStudio continueremo a fare quello che facciamo da sempre:
spiegare le cose per come stanno in modo semplice e chiaro
aggiornare sui cambiamenti reali
aiutare a scegliere in modo consapevole, non spinto dalla paura o dalla disinformazione
Le tasse aumentano? Sì.
Il mondo dello svapo e della sigaretta elettronica sparisce? Assolutamente no.
E finché posso, preferisco raccontarti la realtà con chiarezza piuttosto che lasciar navigare sul web tra titoli allarmistici o clikbait.
Se vuoi parlarne, sai dove trovarci: in negozio, qui sul blog o su Instagram